La Libertà tra i Diritti e Doveri

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Libertà di Creare e Sognare

mercoledì 26 febbraio 2020

Harry e Meghan "furiosi" dopo il divieto della regina Elisabetta

@ - Secondo la stampa d'Oltremanica, i due faticherebbero a contenere la rabbia dopo la decisione della sovrana di vietare loro l'uso del termine "royal".


Non si è fatta attendere la reazione del principe Harry e di Meghan Markle dopo la decisione della regina Elisabetta II di vietare loro l'uso del titolo "royal" in seguito alla loro uscita dalla famiglia reale britannica: secondo il giornalista Richard Fitzwilliams, i due sarebbero "furiosi e molto, molto scontenti, della decisione di Sua Maestà".

In un comunicato diffuso dai due viene riportato:
"Non vi è alcuna giurisdizione da parte della Monarchia o del Gabinetto sull’uso della parola “Reale” all’estero".

Una frase del genere starebbe a significare in poche parole che la monarca inglese non possiede la parola "royal", anche se molti commentatori trovano superfluo specificare dal momento che la coppia di fuoriusciti vorrebbe essere reale ma non a tempo pieno, soprattutto dopo aver realizzato un sito che si chiama Sussex Royal, avevano messo a punto una nuova pagina Instagram e una Fondazione da lanciare con il loro nome. Pare sia tutto da rifare.

Il 31 marzo i due usciranno ufficialmente dalla famiglia britannica. Nel comunicato inoltre sottolineano di aver ricevuto un trattamento diverso rispetto ad altri membri dei Windsor:

"Mentre esiste un precedente per altri membri della famiglia reale che cercano lavoro al di fuori dell’istituzione, per il duca e per la duchessa di Sussex è stato messo in atto un periodo di revisione di 12 mesi". Il riferimento è Beatrice ed Eugenie di York che, sebbene abbiano altri lavori, mantengono il titolo di "Her Royal Highness".

Coronavirus, Ministro: per lezioni a distanza forniremo aiuto. Studenti non perderanno anno scolastico

@ - Intervista al Messaggero del Ministro Azzolina che ha come tema principale le misure contro il Coronavirus nel tentativo di fare chiarezza.

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Validità anno scolastico
Sarà salvaguardata, afferma il Ministro, tranquillizzando il personale della scuola, gli studenti e i genitori.
Sull’argomento il Ministro è intervenuto anche su Radio24. Posso rassicurare che non c’è nessun rischio che i nostri studenti perdano l’anno”. La normativa stabilisce che “al ricorrere di situazioni imprevedibili è fatta salva la validità dell’anno scolastico”. “Le scuole nella loro autonomia scolastica potrebbero anche prevedere di allungare l’anno ma non sarà necessario perché abbiamo attivato una task force per garantire la didattica a distanza”, ha aggiunto il ministro.

Lezioni a distanza
Molte scuole non hanno strumentazione, il Ministro rassicura che interverrà come Ministero. “Siamo al lavoro da giorni. Avremo partner pubblici e privati, come la Rai, che ci daranno una mano”.

Viaggi e gite istruzione
Saranno bloccate fino al 15 marzo, confermando le anticipazioni di ieri della nostra redazione e la pubblicazione del Decreto pubblicato questa mattina nelle nostre pagine.

Certificati medici
Se uno studente o un docente è raffreddato, se deve restare a casa “non lo dice il ministro dell’Istruzione, lo dice un medico”. Per quanto riguarda la trattenuta sulle buste paga degli insegnanti per le assenze legate a malattia, oggi ci sarà un incontro con i sindacati, anche se l’emergenza, sottolinea, “è quella sanitaria.

Confermata anche necessità del certificato medico per assenze superiori a 5 giorni.

giovedì 20 febbraio 2020

Padova. Infarto a scuola a 14 anni, avviato l'iter di morte cerebrale

@ - I medici hanno dato avvio all'iter di accertamento di morte cerebrale della giovane che frequentava il Liceo delle scienze umane Duca d’Aosta.


E' in condizioni disperate la quattordicenne figlia di un agente della polizia locale che martedì mattina è stata colpita da arresto cardiaco mentre si trovava in classe.

Questa mattina alle otto i medici hanno dato avvio all'iter di accertamento di morte cerebrale della giovane che frequentava il Liceo delle scienze umane Duca d’Aosta.

I genitori sono entrambi al capezzale della figlia al Centro Gallicci e stanno aspettando l’iter di osservazione di sei ore previsto per legge durante il quale verranno effettuati tutti gli accertamenti clinici necessari a stabilire l'assenza di attività cerebrale.

La giovane non aveva problemi di cuore ma nell’ultimo periodo soffriva di frequenti nausee ed episodi di vomito.

La giovane era stata ricoverata presso l'Unità di cura intensiva coronarica dell'Azienda ospedaliera di Padova, diretta dalla professoressa Luisa Cacciavillani.

La procedura di legge in questi casi prevede un'attesa di almeno sei ore dalla prima valutazione di morte cerebrale.

Secondo quanto riportato dall'istituto superiore di sanità"la verifica della morte secondo i criteri neurologici prevede un periodo di osservazione di almeno 6 ore durante cui sono ripetuti, da un collegio di tre specialisti, l'esame neurologico che include tutti i riflessi del tronco encefalico, il test di apnea per accertare l'assenza di respiro spontaneo e l'elettroencefalogramma per almeno 30 minuti".

lunedì 17 febbraio 2020

Ritrovata Giorgia, la 19enne scomparsa da Treviso

@ - E’ stata ritrovata questa notte Giorgia Cagnan, la 19enne trevigiana di cui non si avevano più notizie da venerdì scorso.

Dopo tre giorni di apprensione i genitori possono finalmente tirare un sospiro di sollievo. La 19enne, vista per l’ultima volta in stazione a Treviso, dove è stata ripresa dalle telecamere di sorveglianza, aveva acquistato un biglietto per un pullman diretto Napoli.

Questa mattina la Questura di Treviso ha confermato il ritrovamento della giovane da parte del personale della Questura di Napoli. Giorgia è stata rintracciata all’una di stanotte in un parco vicino alla stazione ferroviaria di Napoli da parte del personale della Questura partenopea. I genitori andranno a riprenderla nella giornata di oggi.